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rondano logorroiche goccioline d’ acqua, accessori inutili di una disturbata realtà cittadina. Ci sono arcobaleni sospesi su un ponte pieno di locandine elettorali, sciolte dall’ acqua e brillanti come menta bagnata di rugiada, e vicino delle piccole mani pronte a coglierle per farsi un cuscino. Spari. Ripetuti spari distruggono definitivamente il prisma delle 7 tentazioni, le tracce dell’ arcobaleno e della pignatta d’ oro ai suoi piedi. Sono tentazioni troppo grandi qui. Allora interviene l’ Autorità. Uomo in divisa, un colpo dilaniante al primo essere sotto tiro. È la causa che conta, non i mezzi. Una bambina accasciata a terra, fogli di carta in mano per sentire meno il freddo nella notte che mai conoscerà. Tagli di pellicola rubati ad un film western, urla, appuntamento ad un bar di prostitute per festeggiare, colpi in cielo per spaventare l’ aria. Un uomo su una carrozzina tira fuori un telefono dall’ impermeabile. Il 911 è occupato. Il 911 è impegnato a fare giustizia. Sarebbe un peccato scomodare un ambulanza per un misero corpicino senza vita. È il dovere del cittadino per l’ interesse della società. Si avvicina al corpo, le prende dalla mano un foglio di giornale, lo scorre bramosamente con gli occhi, poi strappa dall’ angolo un annuncio di linee erotiche. «Non era male… se solo fosse viva…». Commento distratto. la pioggia malsana avrebbe pulito tutto prima di sera. Non c’era da preoccuparsi per l’ onore della città. Aspettava consensi da qualcuno che l’ avesse sentito, si guarda intorno ma ecco che riesce a prendere la linea, ecco qualcuno che gli avrebbe sempre dato ragione, al solo costo di 3 dollari al minuto. La mia coscienza sorriderà vedendo una carrozzina scivolare lungo le scale melmose, superare la linea gialla della banchina e atterrare sui binari della metropolitana. È la corsa delle 12:53. Qualcuno un giorno potrebbe volerlo sapere. Perché mai negare un simile conforto?